Per una Patria Italiana ed Europea

La Patria a cui noi tendiamo è la comunità organica e di destino del popolo italiano, consapevole della propria tradizione e missione storica, caratterizzata dal proprio patrimonio fisico e spirituale nonché dai propri contenuti storici e morali.

Crediamo che la comunità di destino del nostro popolo si possa incontrare con quella delle altre nazioni europee, nella costituzione di una Patria Europea più grande. Questa Patria Europea non potrà però essere mai e in nessun caso rappresentata dall’attuale istituzione comunitaria. La genesi dell’Unione Europea, infatti, risale ad una serie di trattati presentati negli anni come portatori di benefici di tipo economico-commerciale, che sono tuttavia sfociati in un processo di sostituzione del potere legislativo degli Stati nazionali, lasciando inoltre grandi dubbi sull’efficacia di tali trattati nel migliorare effettivamente le condizioni di vita materiale dei popoli, in particolare dei ceti medio-bassi. Ancora oggi, l’Unione Europea inganna i popoli promuovendo trattati di libero scambio internazionale (vedi CETA e TTIP), volti a creare aree comuni, in primis col Nord America, chiaramente volte a replicare a livello mondiale quel processo di dissoluzione dell’autorità politica nazionale già visto nel continente europeo.

Noi rifiutiamo radicalmente il ruolo ricoperto dalla Banca Centrale Europea nell’attuale architettura della UE. La BCE agisce, caso unico al mondo, come Banca Centrale sovranazionale, indipendente dal legame con qualunque Stato nazionale, estremizzando il principio di indipendenza delle banche centrali e della politica monetaria e recidendo completamente il legame della Banca Centrale con qualunque nazione. Noi rifiutiamo il principio dell’assoluta indipendenza della politica monetaria dall’autorità politica e vi scorgiamo parte dell’inganno col quale la moderna liberaldemocrazia promette ai popoli perfetta libertà e facoltà di giudizio.

Noi aspiriamo – in luogo della UE – alla fondazione di una Confederazione degli Stati sovrani europei che si liberi dal giogo di schiavitù economica e di sudditanza morale imposta dalle lobby finanziarie sovranazionali e dagli Stati Uniti d’America (loro braccio armato) e che nel contempo non cada tra le braccia del nuovo imperialismo cinese, che attraverso la Nuova Via della Seta e gli investimenti diretti in Africa sta tessendo una nuova tela di dominio internazionale, uguale e contraria a quella statunitense.

Il “pericolo giallo” nel XXI secolo si sostanzierà in una forma di imperialismo uguale e contraria a quella degli Stati Uniti, anche attraverso l’ausilio di organizzazioni internazionali vicine a Pechino, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, criminale protagonista delle misure di lockdown a cui sono stati sottoposti i 2/3 della popolazione mondiale.

Noi affermiamo l’estraneità della Turchia e di Israele alle radici greco-romane e cristiane dell’Europa, cosa che rende impossibile l’appartenenza di queste due entità alla comunità delle nazioni europee. È necessario che le forze sane di ogni nazione europea compiano lo sforzo di recuperare la coscienza delle proprie migliori radici storico-culturali (greche, romane, cristiane, germaniche) e quella visione imperiale che già fu di Roma e del Sacro Romano Impero.

Auspichiamo, dunque, una grande Europa, che guardi con accorta – ancorché non definitiva e assoluta – diffidenza la Gran Bretagna, da gran tempo docile e servile strumento degli Stati Uniti d’America, e con fraterna attesa quella Russia che, liberatasi dal giogo del comunismo, nel corso degli ultimi anni si è dimostrata valido ostacolo all’incedere della nefasta utopia promossa dall’ideologia mondialista, mostrando una grande volontà di indipendenza e di riscoperta delle proprie radici europee e cristiane.

L’Europa – scevra dal giogo e dai condizionamenti culturali, politici ed economico finanziari imposti dal potere mondialista – insieme alla Russia può costituire un blocco capace di dare esempio e sostegno a tutti i popoli della terra.

Noi vogliamo che l’Europa sappia esprimere una efficace potenza militare, costituita dalla armoniosa collaborazione delle forze armate delle singole nazioni europee, nel quadro di un affrancamento completo dalla NATO e dagli USA.

Noi vogliamo che l’Europa organizzi un suo grande mercato di scambi economici, capace di relazionarsi – sulla base di eque intese, fondate sulla precedenza da dare ai legittimi interessi dei popoli europei – con il mondo intero ed in particolare con le nazioni del Vicino e Medio Oriente scevre dall’influenza islamista, nonché capace di guardare all’Africa affamata come un mondo da salvare.